Manca davvero poco alla fine dell'anno scolastico!
Quest'anno ho cambiato scuola, non si sa ancora se in modo definitivo o temporaneo. Certo è che, nonostante tutti i problemi che ci sono dietro, il cambiamento mi ha fatto bene. Poco più di un anno fa avrei giurato che quello che mi stava succedendo mi avrebbe penalizzato (cosa che è veramente successo da un certo punto di vista) e creato soltanto problemi, invece a poco a poco mi sono venuti in evidenza gli aspetti positivi.
Il primo è che cambiare fa sempre bene, anche quando ci sembra una tragedia. Passati i primi momenti di spaesamento, durante i quali non riuscivo a pensare ad altro se non che era stato leso un mio diritto, ho cominciato ad apprezzare la possibilità di parlare e confrontarmi con gli altri colleghi. Ovviamente, di alcuni di loro non c'è niente da dire, ma con tanti altri ho avuto momenti di scambio interessanti e anche divertenti.
Il secondo aspetto positivo è quello di poter dire, adesso con più convinzione, che il mio modo di rapportarmi agli studenti, la mia idea di insegnamento è apprezzata e dagli alunni e dai colleghi. Sembrerà una cosa di poco conto ma per me è come avessi scoperto l'America!
Il terzo è ridimensionare la vecchia scuola: ho capito infatti che con il tempo si rischia di rimanere fermi nell'idea che ci si è fatta della propria scuola, sia essa positiva che negativa. Io, della vecchia scuola, avevo un'idea abbastanza positiva. Cambiando ambiente, mi sono resa conto che ci sono tanti altri modi per gestire una scuola, altrettanto efficaci, e quello che mi sembrava inevitabile, ineluttibile, ho capito che in realtà era soltanto frutto dell'abitudine.
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